ICG partner dell’Ufficio Centrale Europeo (UCI)


di Natalia Antongiovanni – Business Development Officer di Insurance Consulting Group SpA

Il 18 maggio 2017, presso l’Hotel Hilton Milan, si è tenuto un incontro tra i vertici dell’Ufficio Centrale Italiano e oltre 60 corrispondenti Carta Verde di Imprese Assicurative e Società private di Gestione.

La giornata voleva essere un momento di confronto tra le parti e l’occasione per fornire tutte le indicazioni tecniche necessarie ad avviare l’alimentazione della Banca Dati Sinistri (BDS) di IVASS da parte dell’Ufficio Centrale Italiano (UCI), nell’ambito della Fase 2 del progetto AIA.

Per cercare di contrastare efficacemente le frodi nel settore assicurativo, UCI ed IVASS, applicando il provvedimento n°23/2016, per quanto riguarda i sinistri carta verde, si sono impegnati ad attivare all’interno della Fase 2 di AIA:
• il flusso di alimentazione della Banca Dati Sinistri (BDS) di IVASS
• l’elaborazione e la gestione dei flussi da e verso il nuovo Archivio Informatico Antifrode (AIA)
Per rispettare tale impegno UCI, a stretto giro si doterà di una nuova piattaforma informatica completamente automatizzata.

Tale decisione è mossa dalla volontà di garantire una migliore qualità dei dati inviati alla BDS, una migliore gestione dei sinistri carta verde ed un più efficace contrasto alle frodi attraverso l’utilizzo degli indicatori di potenziali rischio frode.

In apertura della giornata il Presidente di UCI, Dott. Stefano Scavo, ha ringraziato tutti gli astanti passando poi la parola alle autorità presenti in sala:
– Dott.ssa Romana Bonagura, IVASS
– Dott. Gianluca Scialanga, IVASS
– Dott. Massimo Treffiletti, ANIA

Insurance Consulting Group SpA era presente alla riunione in qualità di provider della nuova soluzione informatica scelta da UCI per la messa in opera della fase 2 del progetto AIA, che chiama in gioco anche i sinistri carta verde. Il compito di descrivere alla platea la piattaforma adottata da UCI è stato affidato al Dott. Marco Cocco, responsabile della piattaforma sinistri SIS.

SIS gestirà digitalmente l’alimentazione della Banca Dati Sinistri (BDS) e dell’Archivio Informatico Antifrode (AIA) della totalità dei sinistri carta verde che si verificano in suolo italiano, dialogando con tutti i corrispondenti esterni che si occupano della gestione del 95% di questi sinistri e da cui UCI deve recepire le informazioni relative alle variazioni e alle chiusure.

UCI, grazie ad Insurance Consulting Group SpA, ICG, avrà a disposizione un sistema informatico in grado di ricostruire il tracciato storico di ogni singolo sinistro, delle comunicazioni e delle tempistiche, dotato di strumenti di controllo e monitoraggio sia delle performance dei diversi attori che dell’effettivo impatto delle segnalazioni dell’AIA rispetto alla liquidazione del sinistro.


Dalla Banca Dati all’Archivio Integrato Antifrode
Intervento della Dott.ssa Romana Bonagura, IVASS

A partire dal 2001, le Imprese Assicurative hanno dovuto organizzarsi per essere in grado di alimentare la Banca Dati Sinistri dell’IVASS (BDS) con le informazioni relative ai sinistri r.c.auto. relativi ai veicoli immatricolati in Italia. Lo scopo della neonata BDS era, ed è tutt’oggi, contrastare le frodi assicurative nel settore r.c. auto.
Nella BDS risiedono, quindi, tutti i dati che permettono da un lato di identificare il sinistro, nonché le persone e le cose coinvolte e collegate al medesimo; dall’altro tutti gli elementi che consentono una corretta valutazione del danno di quel sinistro. Dati che le Imprese Assicurative sono tenute a comunicare alla BDS entro sette giorni (esclusi sabato e festivi) dal ricevimento della richiesta di risarcimento o della denuncia di sinistro.
Una volta ricevuto il flusso di alimentazione della BDS, IVASS esegue i controlli sui dati comunicati e comunica l’esito dei controlli alle Imprese Assicurative, affinché si provveda alle necessarie correzioni (entro 20 gg.)


L’ Archivio Integrato Antifrode
Intervento del Dott. Gianluca Scialanga, IVASS

Con il provvedimento n° 23/2016, IVASS istituisce l’Archivio Informatico Antifrode (AIA) allo scopo di integrare i dati presenti nella BDS con quelli di altri archivi:
– Archivio Patenti (MIT)
– Archivio coperture (MIT)
– Archivio veicoli (MIT)
– PRA (ACI)
– Ruolo Periti (CONSAP)
– SITA (ANIA)
Attraverso un controllo incrociato dei dati l’AIA evidenzia situazioni di potenziale frode tramite parametri di significatività. Una risposta che, se data entro poche ore, dovrebbe aiutare le Imprese a capire quando risarcire un sinistro con tranquillità (situazione che secondo le statiche IVASS riguarda 80% dei sinistri).
Gli indicatori anti frode comunicati da AIA alle Imprese sono riferiti a 4 classi:
– veicoli
– soggetti coinvolti (danneggiato, responsabile, proprietario, conducente, testimone)
– soggetti collegati (perito, avvocato, medico, carrozziere)
– altri aspetti (es. dinamica, aspetti contrattuali, …)
La somma degli score di queste 4 classi di indicatori si traducono in uno score di sintesi, da cui è possibile facilmente individuare il livello di anomalie del sinistro (nullo, basso, medio, alto).
In aggiunta, ogni score è corredato di un ulteriore indicatore sulla completezza dello score stesso. Attualmente lo score di qualità è pari all’80%.


L’importanza strategica delle informazioni nella prevenzione delle frodi assicurative
Intervento del Dott. Massimo Treffiletti, Dirigente ANIA

Le frodi nel settore assicurativo sono un fenomeno che colpisce in maniera trasversale tutti i rami e non solo, come spesso si tende a pensare, il solo ramo auto. Si pensi agli incendi dolosi, ai finti allagamenti, al business costruito da alcuni trasportatori sulle assicurazioni rischio ritiro patenti, agli affondamenti dolosi o al falso documentale in relazione agli infortuni.
Al contrario, il ramo auto risulta l’area maggiormente presidiata in termini di misure antifrode. Merito delle banche dati condivise e della tecnologia, che vede nelle black box uno strumento risolutivo in alcune delle situazioni legate alla CARD.
La creazione dell’Archivio Informatico Antifrode (AIA) introduce una nuova modalità operativa per le Imprese Assicurative, perché permette di attivare una forte scrematura attraverso lo score del sinistro che viene restituito dall’AIA alle Imprese.
I dati finora gestiti hanno evidenziato come solo al 2,6% dei sinistri, di fatto, corrisponda uno score di rischio frode “alto”. Se prendiamo in considerazione anche il rischio medio (12,5%), i sinistri su cui le Imprese devono focalizzare l’attenzione ed effettuare controlli ed accertamenti aggiuntivi si traducono in una percentuale altamente gestibile.
L’utilità dell’AIA, inoltre, non si limita alle sole Imprese Assicurative, poiché vi possono accedere anche altri enti, come le Forze di Polizia, la Pubblica Amministrazione e le Autorità Giudiziarie.

L’AIA va quindi nella giusta direzione, in termini di esigenze del settore assicurativo. A questo strumento sarebbe auspicabile si affiancassero poi ulteriori situazioni come:
– l’allargamento delle competenze in materia di antifrode di IVASS anche sui rami diversi dalla RCA
– la strutturazione di una forza di Polizia specializzata nelle frodi assicurative
– la creazione di condizioni per una maggiore cooperazione tra imprese assicuratrici, a vario titolo coinvolte nel fenomeno delle frodi assicurative.
Infine si spera possano entrare a far parte della quotidianità assicurativa strumenti di antifrode predittiva basati su analisi rese possibili dalla grande quantità di big data che le Imprese oggi stanno a poco a poco raccogliendo.